poesia d laura terracina (1519-1577)

veggio il mondo fallir, veggiolo stolto,
e veggio la virtude in abbandono,
e che le muse a vil tenute sono,
tal che l’ingegno mio quasi è sepolto.

veggio in odio ed invidia tutto involto
il pensier degl’amici, e in falso tuono
veggio tradito il malvagio dal buono
e tutto a’ nostri danni il ciel rivolto.

nessun al ben commun tien fermo il segno,
anzi al suo proprio ognun discorre seco,

mantre ha di vari affetti il petto pregno.

io veggio e nel veder tengo odio meco,
tal che vorrei vedermi per disdegno

o me senz’occhi o tutto il mondo cieco.

poesia d laura terracina (1519-1577)ultima modifica: 2004-07-09T22:55:52+02:00da akiraminaya
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